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Blogger: Pluck
Amo i pupazzetti, di ogni tipo. Passo il mio tempo libero ascoltando musica e modellando orecchini, collane o altro in das che poi vendo. Amo la musica dura, quella che molti definiscono "solo rumore". Amo la musica rock, quella che sballa, quella che prende, quella che emoziona, quella che fa male, quella che ti fa riprendere. Amo la musica che mi rappresenta.

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mercoledì, 16 luglio 2008

Sogno

By Broken Angel

Meraviglioso...

Assolutamente assurdo ma... da vivere.

Un sogno pieno di un'emozione che non saprei descrivere. Non mi va nemmeno di raccontarlo dimenticherei qualcosa e non sarebbe la stessa cosa. Lo lascerò lì nella mia mente sperando di trovarlo ancora. 

 

Peccato che fosse soltanto un sogno.

postato da: Pluck alle ore 11:47 | link | commenti (1)
categorie: dolce
mercoledì, 09 luglio 2008

Mia cara amica... ti amo

Possibile che il bene per un'amica sia così morboso? In genere è l'amore che ti consuma. L'amicizia non dovrebbe essere più pura? La buona amicizia, ovvio. Starci male dopo tanto, sognare di riavvolgere il tempo nella soluzione di una vecchia situazione. E' pazzesco, dico.
postato da: Pluck alle ore 16:48 | link | commenti
categorie: malessere, per parlare
venerdì, 04 luglio 2008

4 luglio

Io non sopporto le cose normali. Anzi non posso nemmeno dire di non sopportarle perchè non faccio proprio caso alle cose normali e se ci faccio caso è perchè non mi piacciono. Capito, non trovo nulla di speciale in una cosa normale. E' normale. Punto. Il colore giallo, normale, com'è? E' giallo. Punto. Invece il colore giallo ''diverso''? Magari è forte, brillantinato, allucinante, ipnotizzante, sbiadito, intenso, violento, vivace, lucido, opaco...  E questo blog ora ha un aspetto normale. Ma non ho potuto fare altro che rassegnarmi a questa condizione. Ho un computer-cacca, se tento di caricare qualcosa di diverso c'è sempre qualcosa in cui non mi trovo, manca un pezzo, l'immagine è piccola o non si vede, non aggiorna le pagine... Ieri sera ho provato a scaricate quel programma, I-doser. A pranzo ho sentito la notizia al tg così, la curiosità... Secondo me è stato peggio mettere quella roba al tg. Tutti che volevano provare, ho visto la curiosità della gente sui siti. Bè certo, droga gratis e che non ti danneggia naso, braccia o polmoni... forse cervello, ma per quanto ho letto in giro per ora non la si vede come un pericolo. Sarebbe a pagamento ma figurati se non la si trova in giro gratis. Anche se magari è un'imitazione dell'originale. E insomma ieri sera ho fatto per scaricare sta roba da un sito e...tadàà, spuntano finestre non previste ogni istante. Computer andato a puttane l'ennesima volta. Meno male l'ho sistemato oggi.

E' finita da un mese la scuola e in questo mese in cui sono stata indaffaratissima non ho combinato nulla. Paradossale. Ho avuto sempre il corpo e la mente occupata, nemmeno a scuola sono stata così impegnata, ma ora non ho nulla in mano. Questo voglio dire, non ho combinato nulla che ora potrei sfruttare. Un mese senza risparmiare un tubo in attesa di cominciare un lavoro e risparmiare alla grande, scrivere, creare... Perciò ora sono un bel po' agitata perchè non vedo l'ora di vedere in mano qualcosa dopo tutto sto gran casino che ho tirato fuori dalla mia mente. Forse ho troppi progetti in testa.

postato da: Pluck alle ore 01:44 | link | commenti (1)
categorie: per parlare
giovedì, 12 giugno 2008

Gita a Rimini Aprile 2008

Troppo presa da altri impegni non ho avuto tempo di parlare della gita scolastica di quest'anno. Meta: Rimini, soggiorno all'Hotel Tamanco. L'hotel al suo interno era accogliente, molto carine le stanze, con tutti i comfort. Peccato però per il personale, a dir poco scortese e poco servizievole. Infatti l'atmosfera di allegria e spensieratezza che in genere pervade le giornate ma soprattutto le notti delle gite è stata spezzata da avvenimenti che ci hanno lasciate perplesse. Una sera, credo fosse la prima, io e alcune mie amiche stavamo tranquillamente chiaccherando in camera, già in pigiama, quando all'improvviso si è sentito bussare violentemente alla porta. Abbiamo aperto e uno dell'albergo ci ha urlato: <<Vi ho viste, eravate fuori!>> Noi prese alla sprovvista siamo rimaste un attimo impietrite mentre quello continuava <<Eravate nei corridoi! Se vi becco di nuovo prendo voi e le valigie e vi sbatto fuori, capito?!>>. Abbiamo chiesto cosa stesse succedendo ad altre compagne in altre camere, e ci hanno detto che questo tizio ha ripetuto la cosa a quasi tutte le stanze. Oppure, una sera F. ha chiesto un bicchiere d'acqua al bancone nell'entrata, dovevamo uscire, e si sente rispondere <<L'acqua nelle camere è potabile, non lo sai?>>. A tavola, servito il primo e il secondo -tra sbattimento di posate e piatti, un fracasso insopportabile- abbiamo chiesto <<è finito, non c'è più niente?>> <<E che altro volete??>> <<Non c'è della frutta?>> <<Sì, di là>> <<Là dove?>>.

Una continua scortesia, che io ho pensato fosse dovuta dalla nostra provenienza, noi poveri terroni al nord. Ma non sembravano fare lo stesso col gruppo di calabresi. Bah, chissà. Comunque un ragazzo ci ha confermato di essere capitati in un hotel di scansafatiche, dove la gentilezza non è mai stata di casa, nemmeno quando ci lavorava lui.

Per il resto non è andato male il viaggio, ci siamo divertiti -escluso l'autista che ci provava con alcune ragazze in modo ''schifoso''- però speriamo meglio l'anno prossimo!

postato da: Pluck alle ore 16:15 | link | commenti
categorie: scuola, malessere, società
giovedì, 08 maggio 2008

creep

Artista: Radiohead
Album: Pablo Honey
Titolo: Creep

When you were here before
Couldn't look you in the eye
You're just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
You're so fuckin' special

But I'm a creep, I'm a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don't belong here.

I don't care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
When I'm not around
You're so fuckin' special
I wish I was special

But I'm a creep, I'm a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don't belong here.

She's running out again,
She's running out
She's run run run running out...

Whatever makes you happy
Whatever you want
You're so fuckin' special
I wish I was special...

But I'm a creep, I'm a weirdo,
What the hell am I doing here?
I don't belong here.
I don't belong here.

Oggi mi sento così...

Anche ieri...

Passerà...

o..

Non lo so... mi piace crogiolarmi nella depressione, fa parte del mio carattere...

....................................

va bè

postato da: Pluck alle ore 20:19 | link | commenti (1)
categorie: malessere, dolce, bolla
giovedì, 10 aprile 2008

Altrove, non importa dove

Le cose a scuola cambiano. E' un continuo via vai di avvisi, nuove consegne da rispettare, consigli, obblighi, comunicazioni di ogni tipo. Il problema? Non si capisce un cazzo. Verso dicembre girava una strana versione su ''come recuperare il debito''. Secondo questa voce sarebbe stato inutile andare a scuola fino a giugno se non riuscivi a superare la prova scritta a febbraio. Dopo mi è stata spiegata meglio la questione. Sì, andava meglio. Se non recuperi ci provi ad aprile, ancora a giugno e infine a settembre ma se questa volta non passi ripeti l'anno. Ok. Ieri un prof ci dice che chi ha 5 all'orale e 5 allo scritto della stessa materia deve fare una verifica (mentre si sapeva che solo chi aveva 4 doveva fare una prova scritta); un altro ci dice che anche chi ha 6 e 5 deve. Infine un terzo prof dice che lui non farà alcuna prova.

Quindi??

Non potrebbero decidere per bene il da farsi e cominciare con le novità direttamente l'anno successivo invece che inviare notizie del genere a puntate?

Fanculo.

Se mi bocciano quest'anno non mi importa.

Dicono che si cerca di migliore ma fanno caos, è tutto caos. Fanculo.

Ho deciso..di perdermi nel mondo.. anche se sprofondo.. applico alla vita..puntini di sospensione... [Morgan]

postato da: Pluck alle ore 22:00 | link | commenti (2)
categorie: scuola, odio
sabato, 05 aprile 2008

mattinata alternativa

Eccomi a già a casa. Oggi a scuola non si è fatto niente, e no perchè oggi non siamo stati a scuola ma all'università ad una conferenza del prof. Umberto Galimberti. Scrivo poco perchè è pronto da mangiare e la fame mi uccide. Quello che ci tenevo a dire è quanto sia stato illuminante, diciamo. Perchè la società  precipita, soprattutto dal punto di vista dei giovani e questo lo vediamo tutti ma non tutti vedono bene i motivi. E su questo si è creata una discussione alla quale ho assistito con piacere.

Scappo. 

postato da: Pluck alle ore 13:31 | link | commenti (2)
categorie: scuola, società, per parlare
mercoledì, 02 aprile 2008

oggi è così


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Momenti di pazzia

voglia di fare niente

essere devastati

fermi immobili col caos nella mente

è una stanchezza cronica

la mia malattia

e non mi va di guardare intorno

gli occhi a terra ma guardano un altro mondo

in un anestetico conforto

e l'amore è una candela

se ci soffi si spegne

ci si può morire . . .

postato da: Pluck alle ore 20:37 | link | commenti
categorie: bolla
domenica, 30 marzo 2008

Pausa

Triste... perchè ancora una volta non so cosa voglio. Questa pausa non va adesso, c'entra poco. La pausa ci voleva tempo fa quando ero davvero perplessa, quando davvero c'era da riflettere, quando lui però mi ha implorato di non farlo, non spezzare la relazione, non interrompere niente e lasciare le cose così. E così è stato. Ma ora ho scelto di fare una pausa. Visto? Prima o poi si doveva fare. Non voglio perdere nulla... ma spesso penso che non vada bene la situazione. Non so, non so proprio cosa pensare. Sto bene ma poi quante volte penso che non è così che vorrei che fossero le cose. Non lo so. Non so cosa pensare. Penso che questa pausa alla fine non mi porterà a niente perchè non voglio allontanarmi, quindi poi si tornerà così, allo stesso punto dove eravamo rimasti. E allora pausa.

Porca troia...

che devo fare?

postato da: Pluck alle ore 12:53 | link | commenti (3)
categorie: amore, malessere
lunedì, 10 marzo 2008

Giorni consapevoli

Pomeriggio all'insegna del nervosismo. Ho letto un po' per rilassarmi ma Stargirl di Jerry Spinelli, a parte ricordarmi quando lo lessi la prima volta, non mi rilassa, mi intristisce. Consigli per una lettura davvero rilassante?

I motivi: ..diciamo..la vita. Mi sveglio ogni mattina che non vorrei alzarmi dal letto e vivo le giornate con un costante mal di-gente stronza-mamma rompiglioni-prof noiosi che mi si blocca lì, sullo stomaco. Fatta eccezione per i momenti passati col mio ragazzo, momenti di grande sollievo. Probabilmente è così per molta gente ma c'è chi vive nell'inconsapevolezza. Anch'io spesso. Oggi però non uno di quei giorni.

La fine del secondo libro, però, riesce a mettere da parte il malessere della realtà facendo posto a lacrime prorompenti di non so quali sentimenti che insieme mi fanno pensare a una cosa: miele.

postato da: Pluck alle ore 20:43 | link | commenti (5)
categorie: malessere, dolce, stargirl